domenica 26 febbraio 2012

LA REGIONE DESTINA GLI AIUTI DELLA CALAMITA' PER NEVE AI BENI CULTURALI

Svolgevo il mio lavoro con passione come contabile presso una Società ad una cinquantina di chilometri da casa. Partivo la mattina e tornavo la sera percependo uno stipendio che mi permetteva di vivere dignitosamente con mia moglie e le mie tre figlie.

A febbraio arriva la neve. Tanta neve, come non si era mai vista. Comincio a stare a casa diverse giornate perché era impensabile percorrere cento chilometri in 5/6 ore visto che anche i nostri clienti e fornitori tenevano chiuso.

In zona cominciavano a cedere tetti. Cedette il palazzetto dello sport a Piobbico, cedettero strutture di vario tipo in altre zone vicine, come palestre, Chiese, fabbriche ecc.

La neve continuava a cadere copiosamente per tutta la prima metà di febbraio superando in diverse zone anche i tre metri di altezza.

Una mattina, quando la neve aveva smesso di cadere e cominciava a sciogliersi, raggiungendo il massimo del suo peso, ebbi l'amara sorpresa: anche la copertura del fabbricato dove lavoravo aveva ceduto.

Ora sono a casa, senza lavoro, in attesa di capire se e quando potrò tornarci.

La mia storia è solo una delle tante storie che molti di voi che leggete potreste raccontare simile sulla vostra pelle, perché realtà di persone rimaste senza lavoro per danni strutturali da carico di neve sono tantissime nella nostra provincia.

Purtroppo ci aggiungiamo a tutti coloro che vivono il dramma ancor peggiore di aver perso il posto di lavoro a causa della crisi economica, ma con la speranza che i danni vengano riparati in fretta e venga salvata la nostra occupazione.

Naturalmente interverranno le assicurazioni e forse la Regione, visto che il Presidente Spacca ha chiesto lo stato di Calamità Naturale.

E qui arriva la beffa.

Hanno deciso in regione che quei soldi, tanti o pochi, che arriveranno per aiutare a riparare i danni da neve, saranno prima destinati alla riparazione dei BENI CULTURALI DI URBINO.

Trovo la cosa scandalosa e fuori di ogni logica.

Si parla tanto di politiche a sostegno delle famiglie in difficoltà e poi invece nell'emergenza si considerano addirittura i monumenti più importanti delle persone che avendo perso il posto di lavoro, si troveranno presto in grande difficoltà.




IO CREDO CHE UNA MAGGIORE ATTENZIONE ALLE ESIGENZE DELLE PERSONE ANZICHÉ AGLI INTERESSI DEI POTENTATI SIA QUANTOMENO OPPORTUNO DA PARTE DI CHI CI GOVERNA.

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