Martedì scorso l'assemblea legislativa delle Marche ha approvato un emendamento del Presidente Gian Mario Spacca che cancella il tetto della retribuzione dei manager pubblici nella Regione Marche.Il limite della loro retribuzione, infatti, era fissato a circa seimila euro, ma Spacca, decide che probabilmente sono pochi.
La giunta del Presidente Spacca lamenta continuamente i tagli del Governo nazionale che, a suo dire, sottrae risorse rendendole insufficienti a mantenere la macchina amministrativa efficiente per far fronte alle esigenze del territorio regionale.
Così decide di ridurre gli ospedali, di non migliorare la viabilità, di ridurre quei servizi per i quali versiamo le tasse.
Dicevo, lamentano la mancanza di risorse per colpa del Governo nazionale, ma poi decidono la costruzione di nuovi ospedali (uno nella provincia di Pesaro e Urbino e sarà l'unico ospedale provinciale perché tutti gli altri verranno trasformati in altro); cancellano il tetto della retribuzione per i manager pubblici (sottolineo, manager e non dipendenti pubblici comuni); approvano la costruzione di piste ciclabili (mentre le nostre strade sono inadeguate al traffico sia per la cattiva manutenzione del manto stradale, sia per la loro conformazione) e non mantengono nemmeno gli impegni presi precedentemente (mi riferisco alla tratta ferroviaria Fano-Urbino di cui parleremo in un altro post).
E come trovano allora i soldi per realizzare i loro "desideri"? Aumentando nuovamente l'accise sui carburanti. La Regione Marche aveva infatti già aumentato questo tipo di tassa, imitata solamente da pochissime regioni.
Voglio a tal proposito segnalare il commento di un cittadino di Piobbico, Andrea Tribulini, pubblicato dal Corriere Adriatico il giorno 24 ottobre:
Fabio Remedia

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