lunedì 24 ottobre 2011

IL FUTURO DELLA SANITA' NELL'ENTROTERRA

di Fabio Remedia
Venerdì sera (21 ottobre) si è svolto a Piobbico il convegno sul futuro della Sanità nell'entroterra. La Regione Marche infatti si appresta ad approvare il Piano Socio Sanitario che modificherà in modo sostanziale il sistema sanitario regionale e locale.
Il relatore del convegno, Giancarlo D'Anna, consigliere regionale e vicepresidente della Commissione Sanità delle Marche, ha sottolineato in primo luogo come il piano sia già in ritardo di tre anni, cosicché anziché riguardare il triennio 2010-2012, è diventato relativo al triennio 2012-2014. Il piano presentato da Mezzolani, Assessore alla Sanità, è in terza stesura, rendendo peraltro difficile il lavoro dei consiglieri nell'emendare e quindi migliorare il piano stesso.

D'Anna ha ripercorso tutte le fasi che hanno portato alla stesura di quello che non è ancora il documento definitivo, ma che subirà ancora modifiche.

Il relatore ha ricordato che il Presidente Spacca pensa ad un unico ospedale per provincia e di trasformare, di conseguenza, tutti gli altri ospedali presenti nel territorio in lungodegenza e riabilitazione. Un'operazione con l'unica eccellenza di Ancona, per la provincia di Pesaro-Urbino un Unico Ospoedale per acuti con il livello di assistenza minima su Area Vasta.

Le strutture minori, cosiddette periferiche, diventeranno di lungodegenza (o cronicarie). A tal proposito, in realtà, non si capisce in modo chiaro nel piano, ma lo si ritrova nella famosa determina 240 che specifica in modo inequivocabile il destino di tali strutture. Al momento tale determina è sospesa in seguito alle varie iniziative messe in campo da più parti, anche da diversi comitati trasversali nati proprio per contrastarla.

La sospensione, però, non significa la sua soppressione.

E' evidente che strutture di questo genere non potranno ospitare un Pronto Soccorso efficiente e funzionale, non disponendo dei reparti di supporto nelle emergenze. Così ci si dovrà recare a Pesaro o ad Ancona secondo la gravità dell'urgenza. Nei casi fortunati di condizioni meteo buone, forse, arriveremmo a destinazione con l'eliambulanza (ce ne saranno due a disposizione) che però difficilmente nella stagione invernale sarà in grado di volare.

Il sospetto che nasce da una attenta valutazione del Piano Socio Sanitario, così come è scritto è che ci sia un tentativo di ridurre il più possibile l'assistenza sanitaria pubblica a favore di quella privata.

Noi crediamo che il diritto alla salute sia un diritto sacrosanto che paghiamo tra l'altro di tasca nostra con il versamento delle tasse , diritto al quale non intendiamo rinunciare e per il quale ci batteremo.

Erano presenti al convegno,tra il numeroso pubblico, il sindaco di Piobbico,il sindaco di Auditore, personale sanitario, esponenti politici di vari schieramenti e cittadini preoccupati di vedersi privati del diritto alla tutela della propria salute.

Si auspica una partecipazione maggiore degli amministratori dei nostri comuni in futuro, anche con iniziative volte a salvaguardare veramente gli interessi dei propri cittadini e non solo dichiarandolo al momento delle votazioni.

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